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domenica 26 ottobre 2014

Lievito di Birra

Tipico del pane, ma usato anche in pasticceria. Provoca la fermentazione della farina liberando anidride carbonica, che viene imprigionata dal glutine, gonfiando la pasta. E’ possibile reperirlo in panetti fresco, da conservare alcuni giorni in frigo, oppure liofilizzato secco in grani, da ammollare prima dell’uso
Il suo utilizzo improprio rende i cibi pesanti e poco digeribili, troppe volte si legge in diversi blog/siti di usarne 25gr ogni 500 gr di acqua.
Niente di più errato!!!!
il suo utilizzo e’ di circa 2/3 gr a litro d’acqua e si ottengono ottimi risultati poi ovviamente se si è in estate la dose scende anche a 1 gr a litro.
Con il corretto uso si arriva a preparare pizze ottime quasi come in pizzeria.
Lievito di Birra Secco
La modalità per preparare impasti è molto simile a quella che vede l’utilizzo del lievito di birra fresco. Un aspetto positivo è che si può pensare di fare la pizza/pane anche all’ultimo momento quando non è disponibile il lievito fresco.
Basta avere sempre in casa una confezione di lievito di birra secco. L’unica variante è che il lievito deve essere sciolto, prima di lavorarlo con la farina, utilizzando mezzo bicchiere di acqua tiepida (30°C) in cui si aggiunge anche zucchero.
la dose è come quella del lievito fresco: 1 gr secco equivale a 3.5gr di lievito fresco quindi ve ne basta pochissimo
NON AGGIUNGETE SALE INSIEME AL LIEVITO!!! QUESTO VA AGGIUNTO SEMPRE PER UN ULTIMO QUANDO ORMAI L’IMPASTO E’ QUASI PRONTO, ALTRIMENTI UCCIDERETE GLI AGENTI LIEVITANTI.

venerdì 17 ottobre 2014

Lievito Naturale

Il lievito naturale, chiamato anche lievito acidopasta acidalievito madrepasta madre e crescente, è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici che sono in grado di avviare la fermentazione. A differenza del cosiddetto lievito di birra, il lievito naturale comprende, tra i lieviti, diverse specie di batteri lattici eterofermentanti ed omofermentanti del genere Lactobacillus. La fermentazione dei batteri lattici produce acidi organici e consente inoltre una maggiore crescita del prodotto e una maggiore digeribilità e conservabilità.

Come preparare il lievito madre?

Preparare il lievito madre è piuttosto semplice: impastate 200 g di farina 0 e 100 g di acqua e 1 cucchiaino da tè di miele(sarà il vostro starter), fino ad ottenere una consistenza omogenea.
Ponete l'impasto ottenuto in un contenitore (chiuso solo con uno straccio la prima volta) capiente dato che raddoppierà di volume.
Una volta raddoppiato (come in foto) gettate nella spazzatura la parte sopra più esposta che si sarà leggermente seccata e raggiungete il cuore del lievito, adesso prendete il cuore del lievito e pesatelo.
Supponiamo che sia 100 grammi di impasto, la proporzione per effettuare il rinfresco è questa : 100g lievito 100g farina 50gr acqua. 
Procedete per almeno 1 settimana con i rinfreschi giornalieri cioè 1 rinfresco ogni 24 ore.
Poi passate a 1 rinfresco ogni 48 ore fuori dal frigo per 15 giorni dopodichè sta a voi decidere se utilizzarlo o se rinfrescarlo ogni 48 ore e aspettare almeno un mesetto prima di utilizzarlo.
Un nostro lettore ci chiede: Si puo utilizzare il lievito madre appena creato?
Non è consigliabile. Il processo di nascita di un lievito madre durà più o meno 10 giorni. Dopo questi 10 giorni il nostro lievito madre, potrebbe essere usato, ma i risultati che se ne otterranno non saranno sempre soddisfacenti. Un lievito madre troppo giovane ha ancora un sapore acidulo, e non ha la forza per delle lievitazioni complesse. Più tempo ha il nostro lievito madre e più forte sarà. Diciamo che inizialmente è consigliabile panificare almeno dopo un mesetto dalla creazione, e usarlo per ricette semplici come alcuni tipi di pane o focacce. Anche in questo caso però l’esperienza la fà da padrona. Con il tempo si impara a conoscere per bene i tempi e le modalità di utilizzo della propria pasta madre.

per qualsiasi domanda a riguardo contattatemi senza problemi.